Tommaso Besozzi (1903-1964),
vigevanese, è stato uno dei più grandi giornalisti italiani
del secolo scorso, eppure anche a Vigevano la sua figura è pressoché
sconosciuta persino a chi opera nel mondo dell'informazione.
La lacuna è stata colmata da un interessante convegno che l'Associazione
Rolandi ha co-organizzato il 5 dicembre al civico
teatro Cagnoni di Vigevano in collaborazione con una serie di club di
servizio (Lions Sforzesco, Lions Vigevano Host, Lions Vigevano Colonne, Lions
Vigevano Ticinum, Leo Club Vigevano, Rotary Club Vigevano-Mortara, Ambassador
Club Vigevano), con l'Amministrazione comunale di Vigevano e con la Società
Storica Vigevanese.
Sono intervenute firme autorevoli del giornalismo nazionale:
- Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Corriere della Sera, ora amministratore delegato di Rcs Libri;
- Massimo Fini, scrittore e giornalista, editorialista e collaboratore di varie testate;
- Antonio D'Orrico, caporedattore di Sette, settimanale del Corriere della Sera;
- Bernardo Valli, inviato de La Repubblica
La serata è stata coordinata dal giornalista Enrico Mannucci, autore della biografia di Besozzi (I giornali non sono scarpe. Tommaso Besozzi, una vita da prima pagina, Baldini & Castoldi, 1995).
Nell'occasione l'Associazione Rolandi ha premiato con due targhe i giornalisti Laura Mattioli, di Costa Masnaga (Lecco), ed Andrea Ballone, di Cassolnovo (socio, quest'ultimo, dell'Associazione), autori di tesi di laurea in cui viene ricostruita la figura di Tommaso Besozzi.
IL CORAGGIO DELLA NOTIZIA
Il giornalismo di Tommaso Besozzi
