Incontri con l'autore
È trascorso più di un quarto di secolo, eppure per gli appassionati di basket di più lunga data sembra ieri. Erano gli anni d'oro della Pallacanestro Vigevano, allora abbinata Mecap, e gli spalti del palasport di via Carducci erano sempre pieni, anche oltre la capienza consentita. Il cuore della città palpitava per la palla a spicchi e l'idolo dei tifosi era soprattutto uno: Claudio Malagoli. Cecchino dalla mano infallibile, era arrivato in maglia gialloblù nel 1976-77, quando la squadra militava in serie B. Fu protagonista assoluto di tre stagioni straordinarie, le prime due coronate da altrettante promozioni, dalla B all'A2 e poi l'anno successivo dall'A2 all'A1, nell'olimpo del basket italiano. Seguì la sfortunata retrocessione in A2 e poi, nell'estate, il divorzio di Malagoli dalla società e il suo trasferimento a Brindisi.
Oggi, 25 anni dopo, il ricordo di Claudio Malagoli scomparso prematuramente in un incidente stradale nel 1988 è ancora vivissimo nella memoria degli appassionati di basket vigevanesi, che non hanno scordato il suo straordinario talento di atleta e anche le sue grandi qualità umane. Se chiedessimo ai tifosi di oggi di citare un nome mitico degli anni d'oro, il primo che verrebbe in mente a tutti anche a quelli che erano troppo giovani per conoscerlo e vederlo all'opera, magari in quegli anni non erano nemmeno nati è senza dubbio quello di Malagoli. Non è un caso che la curva degli ultras, al palasport di via Carducci, è tuttora intitolata proprio a lui.
L'occasione per ricordare questo eccezionale campione è stata offerta dall'Associazione Giornalisti di Vigevano e Lomellina con la presentazione del volume Claudio Malagoli, la mano come una colt, che si è tenuta al centro sportivo Santa Maria nella serata di venerdì 15 ottobre. Sono intervenuti, giunti appositamente da Udine, l'autore, il giornalista friulano Davide Micalich, e Luca Malagoli, 33 anni, figlio di Claudio, che era un bambino quando il padre entusiasmava il pubblico vigevanese.
Con loro hanno condotto la serata due giornalisti vigevanesi (entrambi soci dell'Associazione Rolandi), Luigi Casoni e Angelo Sciarrino, che di Malagoli e della Mecap raccontarono le gesta sulle colonne dei giornali locali. Ma molti ricordi sono arrivati anche dal pubblico che ha partecipato alla serata: da un ex compagno di Malagoli in maglia gialloblù come Mario Mussini, da Antonio Inches, per ben 38 anni segretario della Pallacanestro Vigevano, e anche da numerosi semplici tifosi che hanno vissuto quell'indimenticabile stagione dagli spalti del palasport di Vigevano e anche da quelli di mezza Italia, dove seguivano la squadra in trasferta.
Il volume «Claudio Malagoli, la mano come una colt» sarà presto in vendita anche nelle librerie di Vigevano al prezzo di 15 euro.
(Nella foto di Angelo Gaviglio il tavolo dei relatori: da sinistra Luca Malagoli, Davide Micalich, il presidente dell'Associazione Rolandi Claudio Bressani, Luigi Casoni e Angelo Sciarrino)
Davide Micalich presenta
il libro:
«Claudio Malagoli,
la mano come una colt»
